Codice Etico

E-Pharma Trento S.p.A. ha adottato il Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs 231/2001 in data 08/11/2016 

Introduzione e principi generali

 

E-Pharma Trento Spa, d’ora in avanti denominata anche semplicemente EP, svolge attività di ricerca, sviluppo e produzione di specialità farmaceutiche e dietetiche in forma solido orale: effervescente, solubile, masticabile, orodispersibile e sublinguale. L’azienda non commercializza direttamente i prodotti fabbricati ma produce in conto terzi attraverso contratti pluriennali di licenza e fornitura in esclusiva.

A tal fine EP intende garantire il rispetto di elevati standard etici nella conduzione della propria attività. Tali standard etici, ed i loro principi ispiratori, sono riassunti in questo Codice Etico.

Per questo motivo, ogni collaboratore EP è tenuto ad agire attenendosi sempre al Codice Etico dell’azienda, il cui scopo è quello di indicare i principi e i modelli di comportamento che tutti debbono osservare nella condotta delle loro attività.

 

Scopo del Codice Etico

Il Codice Etico è uno strumento che integra le norme di comportamento dettate dal nostro legislatore. Infatti il rispetto della legge è condizione fondamentale ma non sufficiente nello svolgimento delle attività di EP, la quale pretende che tutte le decisioni aziendali ed i comportamenti dei propri lavoratori siano basati su regole morali  anche se non sempre codificate.

Il Codice non ha la pretesa di essere completo e di essere applicabile ad ogni singola situazione in cui un collaboratore potrebbe trovarsi, ma vuole essere una guida di carattere generale.

In caso di controllo operato dalle autorità pubbliche in merito a qualsiasi legge o norma, i collaboratori devono agire con la massima disponibilità, agevolare l’accesso ai dati e fornire le informazioni richieste.

 

Definizioni

All’interno del presente documento si applicano le seguenti definizioni:

a)    Lavoratori dipendenti = lavoratori con contratto di lavoro subordinato con EP

b)   Lavoratori autonomi = lavoratori che operano in EP con contratto diverso da quello di lavoro subordinato, ma non sono iscritti in Camera di Commercio

c)    Consulenti esterni = soggetti che forniscono prestazioni di attività intellettuale, in forma di persona fisica o giuridica, in aree specifiche o nell’ambito di professioni regolamentate, regolarmente iscritti in Camera di Commercio

d)   Collaboratori: l’insieme dei lavoratori dipendenti, dei lavoratori autonomi e dei consulenti esterni 

e)    Fornitori = soggetti che forniscono beni, servizi e/o prestazioni d’opera manuale, in forma di persona fisica o giuridica

 

 

Ambito di applicazione

Questo Codice Etico si applica a tutti i collaboratori e ai terzi che lavorano per conto della Società, e a tutte le attività di EP.

Particolare attenzione è richiesta ai vertici dell’azienda  che sono chiamati a garantire che i principi adottati siano costantemente applicati ed a mantenere un comportamento che sia di esempio ai propri collaboratori.

Il Codice deve essere uno strumento a disposizione anche di tutti i clienti, fornitori e altri soggetti terzi che interagiscono con EP.

 

Principi etici

EP ispira le proprie scelte e norme di comportamento ai principi etici di seguito sinteticamente richiamati :

 

a) Correttezza

EP vigila affinché tutti i soggetti operanti al suo interno si uniformino ai principi di correttezza e di lealtà nell’espletamento delle proprie funzioni, interne ed esterne, anche ai fini del mantenimento dell’immagine della società e del rapporto di fiducia instaurato con la clientela ed in genere con i terzi. EP vigila inoltre affinché tutti i collaboratori si adeguino a principi di ragionevolezza e buona educazione. In particolare non sono tollerati atti o parole blasfeme.

 

b) Onestà degli affari

Il personale della società deve assumere un atteggiamento trasparente ed onesto, sia nello svolgimento delle proprie mansioni, sia nei rapporti con gli altri componenti della società, evitando di perseguire scopi illeciti o illegittimi ovvero di generare ipotesi di conflitto di interessi per procurare a sè o agli altri un indebito vantaggio proprio o di terzi.

 

In nessun caso l’interesse o il vantaggio della società possono indurre o giustificare un comportamento disonesto. 

 

c) Riservatezza e tutela della privacy

EP presta la dovuta attenzione all’attuazione delle prescrizioni in materia di protezione e tutela della privacy e dei dati personali, nonché alle raccomandazioni e comunicazioni rese dal Garante Nazionale per la protezione dei dati personali.

Ciascun collaboratore della società è tenuto a non utilizzare né a pubblicare e/o diffondere informazioni e dati riservati se non nei limiti ed in funzione dell’esercizio delle proprie competenze.

 

d) Equità ed uguaglianza

La società condanna qualsiasi forma di discriminazione e abuso sia nell’ambito dei rapporti interni che esterni.

 

A tale proposito EP vigila affinché nessuno dei propri componenti attui discriminazioni in base all’età, al sesso, alla nazionalità, alle opinioni politiche, alle credenze religiose, allo stato di salute, e promuove il rispetto di ogni religione presente nei Paesi in cui opera.

 

e) Principio gerarchico

Con riguardo ai processi aziendali EP si conforma al principio gerarchico secondo il quale ogni lavoratore, sulla base del proprio livello di collocazione nell’organigramma della Società, è competente e responsabile delle proprie azioni ed omissioni.

 

In questo senso il soggetto che riveste funzioni di rappresentanza in ambito aziendale, anche a livello di funzione dei singoli reparti,  eserciterà l’indirizzo  di coordinamento ed il controllo sui soggetti ad esso sottoposti, del cui operato risponderà, ove previsto, in base alle vigenti norme di legge.

 

f) Professionalità 

EP assicura che i soggetti operanti all’interno della sua organizzazione, o quelli a cui la società affida l’espletamento di determinati servizi, sono dotati dei necessari requisiti di competenza e professionalità, nonché di esperienza. A tale proposito EP continuerà a impegnarsi per curare la formazione e l’aggiornamento professionale  del proprio personale.

 

g) Tutela della persona 

Nel rispetto delle norme di legge a tutela della salute e dell’integrità fisica e morale EP assicura al proprio personale le migliori condizioni di lavoro in ambienti salubri e sicuri.

 

h) Tutela dell’ambiente

EP attua una politica di rispetto dell’ambiente e gestisce tutta la sua produzione nel rispetto della normativa nazionale ed europea vigente. Allo stesso modo promuove il recepimento dei suggerimenti per la tutela ambientale provenienti da tutte le parti interessate, e condanna qualsiasi forma di danneggiamento ed alteramento dell’ecosistema.         

  

CRITERI di COMPORTAMENTO

a) Soci

I soci sono i primi destinatari del Codice Etico e si impegnano a rispettarne le indicazioni ed a condividerne la conoscenza.

La Società vigila affinché i soci non si pongano in contrasto con gli interessi sociali perseguendo interessi propri o di terzi o estranei e contrari all’oggetto sociale. La società coinvolge tutti i soci nelle decisioni sociali tenendo sempre in considerazione gli interessi della minoranza.

 

b) Organo Amministrativo e Delegati

L’Organo Amministrativo svolge le proprie funzioni con professionalità, autonomia, indipendenza e responsabilità nei confronti della società, dei soci,  dei clienti, dei fornitori e dei terzi. Per tale motivo l’organo di vertice, conscio della propria responsabilità e della propria funzione di guida deve essere di esempio per quanti operano all’interno della società. Gli Amministratori devono agevolare lo svolgimento dell’attività di controllo da parte dell’Organo di Vigilanza e ciascun responsabile di funzione o capo reparto è tenuto a favorire il sistema di controllo aziendale.

Gli stessi hanno l’onere di astenersi dall’effettuare qualsiasi attività parallela o collaterale  che possa in qualche modo ledere, anche potenzialmente, gli interessi della società o possa essere ad essa pregiudizievole. In tal caso hanno l’obbligo di informare tempestivamente ex art. 2391 c.c. il Collegio Sindacale e l’OdV.

Oltre a questo l’organo amministrativo ha il dovere di fare rispettare scrupolosamente i valori enunciati nel presente codice e ne promuove la diffusione all’interno della società al fine di assicurare il suo scopo di prevenzione di illeciti e reati.

 

c) Collegio Sindacale

I membri del Collegio sindacale adempiono  alle loro funzioni con imparzialità, autonomia ed indipendenza al fine di garantire un efficace controllo e monitoraggio costante della situazione economica finanziaria della società. Inoltre vigilano affinché l’assetto organizzativo si mantenga adeguato per il raggiungimento degli scopi sociali, anche in chiave prospettica.

 

Disciplina del D.Lgs. 231/2001

Il Decreto Legislativo 231 dell’8 giugno del 2001 e s.m.i. ha sancito il principio per cui le società possono essere ritenute responsabili, e conseguentemente sanzionate, in relazione a determinati reati commessi o tentati, nel suo interesse o vantaggio, dai dipendenti e, più in generale, da chi agisce per conto della società stessa.

Le sanzioni, che si aggiungono a quelle penali a carico della persona che ha commesso il reato, possono essere pecuniarie e, nei casi più gravi, interdittive (quale la sospensione del diritto a contrarre con la pubblica amministrazione, la revoca delle licenze o concessioni e la sospensione parziale o totale dell'attività).

EP è da sempre sensibile all’esigenza di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali.

In particolare, EP, con il presente Codice Etico si propone di ribadire ed evidenziare in questo paragrafo quei comportamenti che da un lato sono vietati dal presente documento e, dall’altro integrano le fattispecie di reato considerate dalla Legge 231 citata.

 

E’ fatto divieto ai collaboratori della Società di violare i doveri di riservatezza, di comunicare notizie e commenti falsi e tendenziosi o esporre fatti non rispondenti al vero, di omettere informazioni imposte dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria, di registrare, autorizzare, verificare, legittimare operazioni e transazioni che non siano coerenti e congrue.

 

Più nello specifico, e con riferimento alla tipologia dei cosiddetti “reati societari”, verso i soci ed i terzi è vietato:

  

a)    iscrivere nei fondi di ammortamento/svalutazione ammontari superiori a quanto ammesso dalla legge

b)   coprire perdite di capitale con operazioni contabili non lecite

c)    occultare documenti

d)   esibire la documentazione contabile incompleta o alterata

e)    ostacolare le attività di controllo o revisione

f)     influenzare l’assemblea con atti simulati o fraudolenti, compresa l’alterazione della documentazione

g)   diffondere false informazioni

h)   omettere comunicazioni alle autorità di controllo

i)     acquistare o sottoscrivere azioni o quote sociali fuori dai casi previsti dalla legge, cagionando una lesione all’integrità del capitale o delle riserve

j)     cagionare danno ai creditori attraverso riduzioni del capitale sociale o fusioni illegittime

k)    sopravvalutare i conferimenti dei beni in natura, i crediti o il patrimonio della società nel caso di trasformazione

l)     restituire, anche simulatamente i conferimenti dei soci o liberare gli stessi dall’obbligo di eseguirli

m)  ripartire gli utili non effettivamente conseguiti o destinati a riserva

n)   omettere la comunicazione di conflitto di interessi

o)   esporre fatti di altro genere non rispondenti al vero od omettere fatti rilevanti nella redazione dei documenti contabili societari;

p)   compiere od omettere atti in violazione ai propri obblighi d’ufficio od istigare a ciò, a seguito di dazione o promessa di utilità;

 

Verso la Pubblica Amministrazione è vietato:

 

q)   promettere o dare a un Pubblico Ufficiale, per lui o per un terzo, una retribuzione non dovuta in denaro o altra utilità in cambio di un atto del suo ufficio necessario per la società;

r)    indurre, con artifici o raggiri, lo Stato/altro ente pubblico in errore al fine di favorire la Società;

s)    alterare il funzionamento di un sistema informatico o intervenire senza diritto su dati/informazioni/programmi per poter favorire la Società;

t)    alterare i registri informatici della PA per far risultare esistenti condizioni attestanti fatti e circostanze inesistenti, o, ancora, per modificare dati fiscali/previdenziali di interesse dell’azienda già trasmessi alla Pubblica Amministrazione;

u)    agevolare o finanziare, anche mediante poste di bilancio o fondi illegali, Associazioni o Enti che commettono delitti di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico;

v)    promettere o retribuire in denaro o altra utilità un pubblico ufficiale per: compiere o ritardare un atto, vendere beni o fornire servizi e realizzare opere per la PA; ottenere concessioni e licenze; ottenere trattamenti di favore;

w)  produrre documentazione falsa attestante l’esistenza di caratteristiche tecniche essenziali dei prodotti per ottenere licenze, autorizzazioni ecc.;

x)    inviare materiale in forma elettronica difforme dalle informazioni ufficiali trasmesse in forma cartacea

y)    conseguire indebitamente erogazioni pubbliche di diverso genere mediante attestazioni e documenti non rispondenti al vero.

 

In particolare, costituisce violazione del Modello 231, a titolo esemplificativo, la messa in atto di azioni o comportamenti non conformi alle prescrizioni del Codice Etico,  ovvero l’omissione di azioni o comportamenti ivi prescritti che in particolare:

-      espongano la società a una situazione oggettiva di rischio di commissione di uno dei reati contemplati dalla citata Legge 231;

-      siano diretti in modo univoco al compimento di uno o più reati ivi contemplati;

-      siano tali da determinare l’applicazione a carico della società di sanzioni previste dalla normativa citata.

 

Rapporti tra Azienda e Lavoratori

 

Discriminazioni

Le risorse umane rappresentano il patrimonio principale di EP. Per questo la Società pone particolare attenzione alla valorizzazione del singolo e alla loro meritocratica crescita professionale.

 

EP si impegna a non esercitare alcun tipo di discriminazione o molestia nei confronti dei propri lavoratori. Tutti debbono essere trattati con lo stesso rispetto e dignità ed hanno diritto alle stesse possibilità di sviluppo professionale e di carriera.

 

Tutti i lavoratori sono tenuti a rispettare questi principi ed a collaborare con l’azienda per la loro tutela. Eventuali segnalazioni di atti discriminatori dovranno essere immediatamente fatte presso il proprio responsabile e presso il responsabile delle Risorse Umane senza temere alcun tipo di ritorsione.

 

EP non tollererà alcun atto di discriminazione o molestia e i lavoratori che si renderanno protagonisti di tali atti incorreranno in sanzioni disciplinari che possono anche arrivare al licenziamento.

 

Salute e sicurezza

EP continua ad impegnarsi per offrire un ambiente di lavoro in grado di proteggere la salute e la sicurezza dei propri lavoratori. A questo scopo ha assegnato risorse dedicate alla salvaguardia dei lavoratori, che hanno il compito di individuare le migliori soluzioni tecniche perseguibili al tal fine.

 

La Società attua le soluzioni economicamente sostenibili per mettere a disposizione del proprio personale i servizi di asilo e mensa interni, nonché le condizioni di comfort più adeguate per il personale che deve effettuare trasferte per lavoro.

 

Tutti i collaboratori devono rispettare le norme e le procedure previste dal Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro in essere, e segnalare il mancato rispetto delle norme o delle procedure e le eventuali carenze.

 

Espressione della propria opinione e divieto di ritorsioni

EP promuove un ambiente di lavoro aperto in cui si possono esprimere in modo rispettoso le proprie opinioni per risolvere eventuali problemi o semplicemente parlare in modo trasparente con i colleghi. Ogni persona è incoraggiata a discutere apertamente con il suo responsabile in modo che le misure appropriate per risolvere i problemi possano essere identificate ed intraprese. I lavoratori devono segnalare i casi sospetti di cattiva condotta o di violazione delle politiche e delle procedure di EP.

Come primo passo, ogni persona dovrebbe parlare con il suo responsabile, o fare riferimento all’Ufficio Personale. Nel caso in cui non si senta a suo agio a segnalare un problema in questo modo, ogni persona potrà portare le sue ragioni all’attenzione del suo responsabile di 2° livello, in un processo che viene chiamato di “escalation”.

Il responsabile di 1° livello verrà comunque coinvolto nell’analisi del problema.

EP proibisce le ritorsioni nei confronti di coloro che segnalano un problema o cooperano a un’indagine. Tuttavia può essere soggetto all’applicazione di un provvedimento disciplinare chiunque faccia intenzionalmente un’accusa falsa o fornisca intenzionalmente informazioni false. Qualora una persona ritenga di subire una ritorsione, può rivolgersi al suo responsabile, a un rappresentante delle Risorse umane o all’Organismo di Vigilanza.

 

Conflitti di interesse

EP diffida ufficialmente  i propri collaboratori dal compiere atti che possano risultare in contrasto con gli interessi della società nel normale svolgimento delle sue attività. Essi debbono evitare situazioni che presentino un potenziale conflitto tra i propri interessi e quelli della Società o che possano pregiudicare la loro prestazione lavorativa. I lavoratori che si trovassero in una tale situazione dovranno prontamente informare i propri responsabili.

 

In mancanza di preventiva autorizzazione dell’azienda, è fatto divieto ai lavoratori di esercitare attività in concorrenza con quelle di EP. I lavoratori autonomi non potranno accettare incarichi in società concorrenti. I consulenti esterni dovranno sempre informare l’azienda dell’assunzione di incarichi in società che operano nello stesso settore di mercato di EP.

 

Compensi illeciti, omaggi, spese di rappresentanza

E’ vietato ai lavoratori accettare o ricevere qualunque dono, gratifica o altro omaggio che abbia un valore monetario più che simbolico, da parte di fornitori, clienti o altre entità con cui abbiano un rapporto di lavoro o professionale.

In particolare, i lavoratori non devono accettare doni e servizi che possono influire sulle loro mansioni lavorative anche tramite terze persone.

 

Informazioni aziendali

Informazioni e know-how aziendali devono essere tutelati con la massima riservatezza. I dati più significativi che EP acquisirà o creerà nel corso della propria attività saranno considerati informazioni riservate. Ciò include informazioni acquisite da e riguardanti terze parti (clienti, fornitori, contatti professionali, lavoratori dipendenti, Enti pubblici o privati, ecc.).

 

I lavoratori che nell’assolvimento dei propri doveri venissero in possesso di informazioni, materiali o documenti riservati, ne dovranno informare i responsabili superiori.

 

E’ responsabilità della Direzione e degli Amministratori  trattare e diffondere informazioni con i mezzi adeguati.

 

I lavoratori non espressamente autorizzati a rispondere a quesiti o fornire materiali richiesti dagli interlocutori interni o esterni all’azienda saranno tenuti a consultarsi con i superiori e ad uniformarsi alle istruzioni impartite in merito.

 

Nel caso in cui sia necessario trattare argomenti rilevanti, riservati o di natura economica, si avrà cura di far firmare alla controparte un impegno di riservatezza oppure adottare le misure necessarie secondo la natura degli elementi trattati.

 

Sia durante che dopo lo scioglimento del rapporto d’impiego con EP, i lavoratori potranno utilizzare i dati riservati in loro possesso esclusivamente nell’interesse dell’azienda e mai a beneficio proprio o di terzi.

 

Partecipazione ad attività antisociali e criminali

EP denuncia con forza ogni tipo di attività antisociale e criminale e dichiara la sua ferma intenzione di non partecipare in alcuno di tali fenomeni.

 

Ai collaboratori dell’azienda viene fatto divieto di intrattenere rapporti di alcun genere con organizzazioni coinvolte in attività antisociali e criminali.

 

Di fronte a domande estorsive di soggetti di  criminali, i collaboratori rifiuteranno ogni compromesso e si asterranno da esborsi in denaro o altre prestazioni. Piuttosto, ne informeranno immediatamente i vertici dell’azienda.

 

Insider trading

EP si obbliga a non utilizzare a proprio vantaggio e non conseguire indebiti profitti dalle informazioni riservate di cui verrà a conoscenza nelle sue operazioni commerciali e, comunque, a non compiere atti che rischiano di turbare il regolare andamento delle contrattazioni sul mercato mobiliare.

Fatti salvi i casi di necessità legati alla normale conduzione delle sue attività, in merito a EP e/o ad aziende terze, i collaboratori si asterranno dal procurarsi dati il cui utilizzo possa configurare il reato di abuso di informazioni riservate.

I collaboratori che vengano a conoscenza di dati di tal natura durante la propria attività lavorativa saranno tenuti a non rivelare tali dati a terzi che non abbiano necessità di disporne per l’assolvimento dei loro compiti.

Ai collaboratori che nel corso o per effetto della propria attività lavorativa verranno a conoscenza di dati confidenziali su EP o su società terze, è fatto divieto di negoziare titoli di tali società ed altresì di compiere operazioni in qualunque modo connesse con le predette informazioni.

 

Rapporti tra Azienda e Operatori Sanitari

Nell’ambito delle relazioni con la classe medica, la Società considera essenziale ricevere e trasmettere ai medici ed eventuali altri operatori sanitari tutte le informazioni dettagliate ed aggiornate relativamente all’efficacia e alla sicurezza dei prodotti  oggetto di interesse.

Infine EP non concederà, non offrirà ne prometterà premi, vantaggi pecuniari o in natura ad operatori sanitari o medici, salvo che siano di valore trascurabile e siano comunque collegabili all’attività espletata dagli stessi medici.

 

Rapporti tra Azienda e Pazienti

EP si impegna a non indurre in nessun modo gli operatori sanitari a tradire i loro obblighi fiduciari verso i loro pazienti. In particolare, EP e i suoi collaboratori non offriranno mai un vantaggio o beneficio economico a chi ricopre funzioni di cura, prescrizione di farmaci o quant’altro.

 

Rapporti tra Azienda e Pubblica Amministrazione

EP intende condurre i rapporti con la Pubblica Amministrazione con la massima trasparenza ed eticità di comportamento.

Per Pubblica Amministrazione si intende qualsiasi persona, soggetto, interlocutore qualificabile come pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio.

Nessun collaboratore può elargire o ricevere denaro, oppure offrire o ricevere vantaggi economici a soggetti della Pubblica Amministrazione allo scopo di ottenere incarichi o altri vantaggi personali o per l’azienda. Quanto sopra non può essere eluso ricorrendo a terzi.

I collaboratori devono astenersi da qualsiasi comportamento in grado di ledere l’imparzialità e l’autonomia di giudizio della Pubblica Amministrazione.

Nello svolgere operazioni e nell’intrattenere rapporti con la Pubblica Amministrazione, i collaboratori devono garantire la massima trasparenza e tracciabilità delle informazioni rilevanti.

 

Rapporti tra Azienda e Fornitori

Gli acquisti di beni e servizi devono essere svolti con l’obiettivo di un massimo vantaggio competitivo per EP, ma considerando anche le pari opportunità per i fornitori e garantendo la massima trasparenza del processo di selezione degli stessi.

La società e i suoi collaboratori si impegnano a predisporre tutte le procedure e azioni necessarie al fine di garantire la massima efficienza e trasparenza del processo di acquisto, ad esempio: concorrenza, separazione dei ruoli, tracciabilità e documentazione della scelta.

 

 

Rapporti tra EP ed altre aziende e soggetti terzi

 

Informazioni riservate

I collaboratori di EP dovranno astenersi dall’impiego di mezzi illeciti al fine di acquisire informazioni riservate su imprese terze. Coloro che, nel quadro di un rapporto contrattuale venissero a conoscenza di informazioni riservate su altre società saranno tenuti a farne esclusivamente l’uso previsto nel contratto in questione. Senza la debita autorizzazione, i collaboratori non possono chiedere, ricevere o utilizzare informazioni riservate appartenenti a terzi. Se si ricevessero informazioni riservate di un'altra società che non sia già soggetta ad un accordo di non divulgazione o ad altra forma di tutela, sarà necessario rivolgersi al proprio responsabile per assistenza nel trattare queste informazioni.

 

Protezione dei dati personali

EP raccoglie e tratta dati personali di clienti, azionisti, partners, collaboratori e altri soggetti. Tali dati consistono in qualsiasi informazione che serva a identificare, direttamente o indirettamente, una persona e possono comprendere dati sensibili, come quelli che rivelano l’origine etnica o razziale, l’orientamento politico, lo stato di salute o le tendenze sessuali.

EP continua a essere impegnata a trattare tali dati in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente in materia di Privacy, e nello specifico dal D.Lgs. 196/2003 (c.d. Codice Privacy), e dal Regolamento UE 679/2016.

I collaboratori della società che si trovano, nell’ambito delle loro mansioni lavorative, a trattare dati, sensibili e non, debbono procedere sempre nel rispetto della suddetta normativa e delle istruzioni operative impartite in proposito dalla società stessa.

 

Concorrenza e antitrust

EP e i suoi collaboratori devono rispettare i principi e le regole della libera concorrenza e non devono violare le leggi vigenti in materia di antitrust.

I collaboratori non abuseranno della posizione di mercato dell’azienda per costringere altri ad operazioni a condizioni sfavorevoli o limitare la libertà dei partners commerciali di EP di intrattenere rapporti d’affari con terzi.

E’ vietato stipulare qualsiasi patto o accordo con enti concorrenti della società, capaci di influenzare i prezzi, termini e condizioni di vendita ed in generale ostacolare una libera, completa ed onesta competitività.

 

 

Compensi illeciti, omaggi, spese di rappresentanza

Nel quadro delle proprie attività di rappresentanza, EP si propone di non distribuire doni configurabili come tangenti e di non contravvenire in alcun modo alle pratiche commerciali in uso. Inoltre i collaboratori faranno quanto in loro potere per comunicare ai partners commerciali dell’azienda la propria indisponibilità ad accettare doni o altri benefici. In situazioni in cui risulterà impossibile rifiutare doni o altri benefici, saranno tenuti ad informare immediatamente i responsabili uniformandosi alle istruzioni impartite.

 

 

Applicazione del Codice Etico

Diffusione e comunicazione

EP si impegna a diffondere il Codice Etico, utilizzando tutti i mezzi di comunicazione e le opportunità a disposizione come, ad esempio, il proprio sito web, la bacheca aziendale, le riunioni di informazione e formazione aziendale.

Tutti i collaboratori devono avere la disponibilità del Codice, conoscerne i contenuti ed osservare quanto in esso prescritto. L’organismo di Vigilanza ed il management aziendale, sono a disposizione per ogni delucidazione e chiarimento in merito.

E’ responsabilità di ciascuno, in particolare del management, includere i contenuti e gli aggiornamenti del Codice nei programmi di formazione al personale.

EP si impegna a valutare l’aggiornamento del presente Codice Etico con periodicità triennale.

 

La società considera elemento fondamentale per la propria organizzazione un adeguato ed effettivo controllo che si attua mediante una serie di procedure interne per verificare le operazioni aziendali in un ottica di esercizio etico dell’impresa.

 

Immediata segnalazione di problemi o sospette violazioni

Il presente Codice Etico di EP previsto dal D. Lgs. n. 231/2001, è stato adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 8 Novembre 2016.

Il Consiglio di Amministrazione e la direzione  aziendale hanno il compito di verificare l’attuazione e applicazione del Codice Etico.

Un Organismo di Vigilanza (OdV) appositamente costituito, nel rispetto e in esecuzione alle previsioni del D.Lgs. n. 231/2001, monitora il rispetto del Codice Etico, operando con competenza e imparzialità e avendo accesso a tutte le fonti di informazione della Società. Effettua controlli sul funzionamento e l’osservanza del Codice Etico e suggerisce aggiornamenti, anche sulla base delle segnalazioni fornite dai collaboratori.

I collaboratori, i dirigenti e gli amministratori hanno la responsabilità e l’obbligo di segnalare immediatamente ogni violazione del Codice, sospetta, probabile o effettiva, al preposto Organismo di Vigilanza.

L’Organismo di Vigilanza segnalerà alla funzione interessata quei comportamenti che motivino l’applicazione di eventuali sanzioni disciplinari o l’attivazione di meccanismi di risoluzione contrattuale.

 

Indagini e provvedimenti disciplinari conseguenti alle violazioni

La responsabilità di svolgere indagini su possibili violazioni del Codice Etico spetta

all’Organo di Vigilanza; i collaboratori sono tenuti a cooperare pienamente alle eventuali indagini interne. Le violazioni del Codice comportano misure correttive e provvedimenti disciplinari.

E’ ferma convinzione di EP che la violazione dei principi e dei comportamenti indicati nel Codice Etico comprometta il rapporto fiduciario tra la Società e i propri amministratori, collaboratori, clienti e fornitori.

Tali violazioni saranno dunque perseguite dalla Società, quanto ai collaboratori, attraverso provvedimenti disciplinari adeguati, indipendentemente dall’eventuale rilevanza penale di tali comportamenti e dall’instaurazione di un procedimento penale nei casi in cui costituiscano reato. In particolare, le sanzioni saranno conformi alle regole e logiche del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicato.

I provvedimenti disciplinari vanno dal richiamo verbale o ammonizione alla sospensione senza retribuzione, alla retrocessione o al licenziamento. Prima dell’assunzione di un provvedimento disciplinare, all’interessato viene data la possibilità di spiegare il proprio comportamento.

Quanto agli amministratori, consulenti, clienti e fornitori, verranno attivate modalità specifiche di risoluzione del rapporto contrattuale.

 

 

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